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Bologna, dal 27 gennaio al 2 febbraio 2012 Mao Cui e Mario Alvar-ez. Due artisti, una sola bandiera Amarillo Art presenta a Bologna, in occasione di Arte Fiera 2012 la doppia mostra personale della cinese Mao Cui e dell’italo-argentino Mario Alvar-ez, due artisti, due mondi uniti in una sola bandiera: “La Bandiera degli Italiani nel mondo-La Bandiera degli Emigranti”. Questo confronto forma parte dei festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia.
La mostra-confronto tra i due artisti è iniziata a Reggio Emilia nel dicembre scorso, la città natale del Tricolore, dove il progetto de “La Bandiera degli Italiani nel mondo” è stata presentata per la prima volta il 7 gennaio 2011, in occasione dell’apertura dell’anno celebrativo del 150° dell’Unità, alla presenza del Presidente Napolitano. Clicca QUI per leggere il progetto completo. MaoCui è nata a Zhengzhou in Cina il 16 aprile 1958. E’ una famosa pittrice cinese, professoressa nella China Women’s University e membro della China Artists Association. Le sue opere sono state esposte in varie mostre internazionali, alcune di esse hanno vinto diversi premi. Le sue opere fanno parte della collezione del National Art Museum of China, di privati e gallerie internazionali. Nel 2000, MaoCui fu invitata dall Accademia delle Belle arti di Bologna per fare uno scambio di tipo culturale-artistico. Oggi dopo dieci anni, Bologna ha rinnovato il suo invito per approfondire la ricerca sulla pedagogia dell’arte nei bambini.
Nato da madre italiana e padre spagnolo, Mario Alvar-ez nasce in Argentina, dove vi trascorre l’infanzia, ma molto giovane inizia a viaggiare, occupandosi, fra le altre cose, di progetti educativi legati all’ambiente e agli aborigeni in America Latina, India e Asia Orientale e collaborando con l’Unesco e in progetti di ricerca antropologica. Parallelamente a queste attività, ha portato avanti il suo lavoro di fotografo, realizzando reportage e ricercando sempre, attraverso il suo sguardo etologico documentato dallo scatto fotografico e dalla scrittura, un continuo contatto con culture e realtà diverse. Il contatto con la natura è stato fondamentale per l’artista fin dalla tenera età, una grande scuola di vita. Le piante sono il suo filo conduttore con la terra e la loro coltivazione o semplicemente il piantare semi nei luoghi significativi in cui si trova a passare sono per lui processo creativo e artistico.
QUI il link per vedere la mostra a Reggio Emilia.
Informazioni Bologna, dal 27 gennaio al 2 febbraio 2012 Sala dei Teatini - Chiesa dei San Bartolomeo e Gaetano, Strada Maggiore 4 orari: tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 Promossa da Amarillo Art associazione culturale Info: 0522.082620 - 339.5747078 -
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