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Reggio Emilia, 15 - 28 luglio 2010 Incontri Urbani. Scultura GianCarlo Lei - Varón Alvarez. Doppia personale La scultura protagonista della doppia personale per il ciclo “Incontri Urbani”. Due scultori a confronto: l’argentino Varón Alvarez e l’italiano GianCarlo Lei. Sono online le foto dell’inaugurazione di giovedì 15 luglio.
Amarillo Art Gallery presenta le opere di due scultori molto diversi per provenienza e formazione, in una doppia personale che propone il confronto tra l’italiano GianCarlo Lei e l’argentino Varón Alvarez. La mostra di Reggio Emilia, infatti, rientra nel progetto “Incontri Urbani”, iniziativa promossa da Amarillo Art Gallery, in collaborazione con LiterArt, L’Iberoamericano e il Grupo Bicentenario, per proseguire anche nel 2010 il confronto tra artisti italiani e ibero-americani, in occasione delle celebrazioni del Bicentenario delle Indipendenze dell’America Latina.
Le sculture di GianCarlo Lei indagano la materia con un’attitudine molto contemporanea ed originale, in una continua ricerca di significato e di purificazione delle forme. Seguendo le linee delle sculture di Lei, l’osservatore è come se compisse un “viaggio” all’interno di ogni piega e sinuosità del materiale, alla scoperta di nuovi valori e significati. E così in queste figure che a prima vista possono sembrare puramente astratte, improvvisamente ci troviamo davanti a immagini universali: un Buddha, simbolo della meditazione e dell’equilibrio, una testa con tutte le sue connessioni e pensieri, un cappello che può ricordare gesti quotidiani o lontani, come la maniera dei tangueros. Ogni forma racchiude un mondo che si dischiude davanti ai nostri occhi e che parte dalla volontà creativa e dalla concettualità dell’artista, per arrivare ad essere interpretato ogni volta in modo nuovo dalla sensibilità di ciascuno. E’ questa la ricchezza dell’arte: saper comunicare senza dover spiegare.
Nelle forme di Varón Alvarez è più immediata la lettura del soggetto: le figure sono più realistiche, anche se tendono all’astrazione, attraverso una stilizzazione che sembra quasi voler “scarnificare” le forme per arrivare all’essenza del significato. L’allungamento delle figura rappresenta anche una tensione verso una realtà altra, verso un altrove indefinito. Non sono forme che consolano o accolgono quelle di Varón Alvarez. Sono piuttosto tese e verticali, quasi volessero improvvisamente spiccare il salto in un’altra dimensione.
Sotto, alcune immagini del vernissage di giovedì 15 luglio. 







 Info Amarillo Art Gallery Direzionale Il Castello Via Sani 9/A-B - Reggio Emilia tel. 0522 082620
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