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6 agosto 1945 - 6 agosto 2010 Hiroshima 65 anni dopo: con l’arte per non dimenticare 65 anni fa la bomba atomica distruggeva Hiroshima e tante vite umane. Amarillo Art vuole ricordare e riflettere su questa triste ricorrenza, presentando la scultura dell’artista argentino Varón Alvarez (che ha esposto in Italia in un confronto tra artisti italiani e latino-mericani), dedicata ai supertsiti di Hiroshima.
Hiroshima, durante la seconda guerra mondiale, fu risparmiata dai bombardamenti americani ma il 6 agosto 1945 alle 8:15 (ora locale) Little Boy, la prima bomba atomica ad essere utilizzata in un conflitto militare, esplose ad un'altitudine di 576 metri con una potenza pari a 12.500 tonnellate di TNT. Little Boy provocò: circa 140.000 morti, 180 mila persone sfollate, e morte negli anni successivi, dovuta alle radiazioni. Nel 2002 gli hibakusha (i colpiti dalle radiazioni del fallout nucleare), nonostante i 57 anni trascorsi, erano 285.000. 
Il Giappone ha celebrato il 65esimo anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima, per la prima volta alla presenza degli Stati Uniti, che condussero l'attacco. Alle 8.15, l'ora in cui il 6 agosto del 1945 l'ordigno fu sganciato dal velivolo americano B-29 Enola Gay, i rintocchi di una campana sono risuonati in segno di pace, mentre decine di migliaia di sopravvissuti, bambini e diplomatici hanno osservato un minuto di silenzio. "L'urgenza della messa al bando delle armi nucleari permea la nostra coscienza globale", ha detto il sindaco di Hiroshima Tadatoshi Akiba in un discorso a cui è seguita la liberazione di candide colombe. La bomba sganciata su Hiroshima, ribattezzata "Little Boy", uccise migliaia di persone all'istante. Alla fine del 1945, il bilancio delle vittime era salito a circa 140.000, su una popolazione stimata a 350.000. Migliaia di altre persone morirono negli mesi e negli anni successivi, a causa delle ferite riportate o per malattia. Tre giorni dopo l'attacco a Hiroshima, il 9 agosto del 1945, gli Stati Uniti lanciarono una seconda bomba atomica su Nagasaki, nel sud del Paese. Il Giappone si arrese sei giorni più tardi. Gli Usa, recentemente coinvolti in una controversia con Tokyo sullo spostamento di una base americana nell'isola meridionale di Okinawa, hanno inviato un rappresentante alla cerimonia per la prima volta nella storia, una mossa che riflette l'impegno del presidente Barack Obama verso la messa al bando delle armi atomiche. "Per l'interesse delle generazioni future, dobbiamo continuare a lavorare insieme per realizzare un mondo senza armi nucleari", si legge in una nota dell'ambasciatore americano John Roos. |